Disteso
in collina a 450 mt s.l.m., il paese si sviluppa in epoca medioevale.
L'abbazia di San Giovanni Battista, edificata dai monaci basiliani
italo-greci, rappresentò il volano dello sviluppo religioso,
culturale ed economico del territorio. Nacque così il primo
nucleo urbano che, protetto dalla cinta muraria, gradulamente si espanse
al sicuro dalle incursioni via mare dei saraceni; ancora oggi in Via
Pietra Pacifica, si conserva quasi intatta una delle antiche porte
del paese. Dipendevano dall'Abbazia Basiliana, sia la Chiesa di San
Pietro Apostolo, che il Santuario della Madonna di Pietrasanta oggi
riconosciuto basilica minore.
Altra Chiesa del XVII sec. è la Chiesa di San Gaetano da Thiène, nel rione Tornito. Il centro storico conserva intatto il fascino medioevale con pregevoli portali in pietra, geniali archi a tutto sesto, deliziose scalinate e balconi in ferro battuto, espressioni di una tecnica architettonica e artigianale tanto raffinata quanto creativa.
Nei suggestivi vicoli, come un riverbero magico della storia, si scoprono
qua e là, iscrizioni, lapidi, stemmi. Da segnalare la croce
in pietra che risproduce la preziosa stauroteca conservata oggi in
quel di Gaeta, l'obelisco del 1813 con la statua dell'Annunziata e
la fontana-lavatoio con iscrizione del 1778 a tutt'oggi meta di lavandaie
che recano sul capo cesti di biancheria.
La natura
che circonda il centro urbano offre una fauna ed una flora ricche
ed interessanti che fanno di San Giovanni a Piro uno dei gioielli
più preziosi del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di
Diano.
CENTRO STORICO: Partendo da Piazza Europa e percorrendo un tratto di Via Roma si giunge alla Chiesa Madre. Ci si inoltra per i vicoli che portano alla zona più antica del paese, Via Pietra Pacifica, caratterizzata da archi a tutto sesto ed armoniose scalinate. Dopo la visita ad un vecchio frantoio si prosegue verso il Rione Tornito, un altro punto del paese in cui fino a non molti anni fa era possibile respirare ancora l'atmosfera contadina che caratterizza i nostri luoghi. Lungo il percorso è possibile ammirare pregevoli portali in pietra fino a giungere alla Chiesa di San Gaetano. Punto di intatta ed incantevole bellezza e fascino storico, il "Frantoio del Barone".
SANTUARIO
DI PIETRASANTA: Le sue origini sono antichissime. Un primitivo tempietto
sorse intorno al 1200. La statua, scolpita nella roccia, raffigura
la Madonna con il Bambino in una mano e nell'altra un melograno, simbolo
di prosperità.
Eretto sopra un blocco roccioso presumibilmente verso il XVI secolo,il
tempio originario corrsipondente all'attuale presbiterio, ha subìto
due ampliamenti, nel 1600 e nel 1750. Con una sola navata, il tempio
è impreziosito dalle pitture del D'Angelo, dagli stucchi dello
Sciavicco e dal pulpito in legno del De Belli. Sotto il campanile si snoda una vecchia strada a scalini di pietre
e selciato che conduce ad una fonte d'acqua ritenuta miracolosa.
CENOBIO
BASILIANO: L'Abbazia intitolata a San Gioavanni Battista fu fondata
alla fine del secolo X da monaci italo-greci. La parte più
antica era l'oratorio composto da una piccola cappella. L'Abbazia
venne distrutta nel 1294 e riedificata già nel 1301. Ebbe la
sua massima fioritura alla fine del XV sec., ma la morte di Teodoro
Gaza nel 1475 segnò l'inizio di una fase di decadenza. Nel
1587 l'Abbazia passò in dominio perpetuo alla Cappella del
Presepe di Santa Maria Maggiore a Roma ove vennero portati alcuni
beni ma non la preziosa stauroteca già trasferita a Gaeta dall'abate
Andrea De Vio.
CHIESA
DI SAN PIETRO APOSTOLO: In Piazza Teodoro Gaza, sorge la Chiesa parrocchiale
a tre navate dedicate a San Pietro Apostolo, fondata dal Comune e
di cui si hanno notizie certe solo a partire dal XV secolo.
Prezioso è l'altare maggiore del 1765 e vari altri minori lungo
le navate laterali tra i quali spicca per le decorazioni quello dedicato
a San Marcellino. E' visibile una lapide del 1542 proveniente dal
Cenobio Basiliano dedicata all'abate Teodoro Gaza ed un'acquasantiera
in pietra locale medioevale. Prima struttura della chiesa parrocchiale,
la cappella della Congrega custodisce una tribuna, i resti di un pavimento
maiolicato dell' 800 ed il pregevole altare del 1596 su cui troneggia
un prezioso dipinto su tela.
Il campanile del 1872 conserva tre campane di cui una sicuramente
del 1898.
CHIESA
DI SAN GAETANO: Edificata nel 1660 in onore di Santa Rosalia a spese
del Comune e dei fedeli, il tempio fu intitolato al Santo Fondatore
dell'ordine teatino soltanto nel 1888.
La forma è a croce latina ed il portale di ingresso del 1813
apre su una sola navata. Di speciale pregio le maioliche ottocentesche
e l'altare maggiore rivestito con raffinata tecnica di intarsio in
marmo e pietra. Il pulpito in legno di noce è stato scolpito
nel 1886 da Nicola de Belli, l'affresco centrale sotto la volta, invece,
è opera del pittore D'Angelo. L'abside è dominato dalla
statua dell'Immacolata affiancata dalle statuine di Santa Rosalia
e San Catiello. Quattro gli altari laterali e due le cappelle ricavate
lungo il transetto. Il campanile ha una base quadrata e culmina in
una cuspide di tipo moresco.