Perché Palazzone? Le misteriose origini del nome della Nostra Azienda si perdono nella notte dei tempi.
Macché! Il rustico dal quale si articola il nostro complesso, ubicato nel Comune di San Giovanni a Piro, a Scario nell'omonima località Palazzone, è una costruzione a due piani più mansarda. Ed essendo abbastanza datato, c'è da considerare che un tempo la peculiare caratteristica del doppio piano, era particolarità dell'epoca e costituiva motivo di vanto popolare. Un palazzo, dunque, o meglio, un palazzone. E fu così che la zona circostante si identificò con quella grande casa posta giusto al centro, e da allora tutto il terreno e la zona appunto hanno assunto tale denominazione.
La storicità dell'Azienda è testimoniata da diversi elementi, in primo luogo dal sensazionale mosaico di reperti, attrezzi da lavoro, oggetti che la Famiglia Sorrentino si è tramandata nel tempo, l'aratro, il torchio, le zappe, alcuni quadri, anfore e quant'altro. Ma la parte più antica, l'oggetto capostipite di cui la famiglia va maggiormente fiera è il pozzo trecentennale, ovvero una sorta di "sorgente magica" dalla quale sgorga acqua purissima, fresca, leggera; mille sono gli aneddoti legati all'acqua, vera fucina di misteri, in quanto da sempre bevuta e considerata elisir di lunga vita del nonno, persona che nel corso di tutta la sua vita si è dissetato sempre dalla fonte. Il "pozzo" è conosciuto da tutti, chiunque nella zona ha fatto uso della sua acqua, lavoratori, agricoltori, costruttori o anche chi desiderasse soltanto rinfrescarsi con qualcosa di veramente,ma veramente naturale. In questi casi solitamente si dice ... provare per credere !!

Cilento, terra di tumulti passati, di briganti, ma anche di campi da arare e di tanto , tanto lavoro, sempre e comunque. La centennale Azienda agricola preesistente del capostipite Sorrentino Tommaso (bisnonno), collocata ai giorni nostri, seppur con la sua bellezza e la sua storia, potrebbe apparire quantomeno anacronistica e, posta come discorso occupazionale, poco fattibile. Oggi, s'intende. Ci voleva una sana innovazione. Perchè non trasformarla in un luogo di villeggiatura ed adeguarla alle reali esigenze di una rinomata, funzionale e valente zona turistica nella quale è comunque immersa? Magari valutando la fattibilità di un progetto che valorizzasse e concretizzasse il territorio con un sano e attuale discorso agrituristico?Detto, fatto. E'passato qualche annetto, era il 1998 l'anno dell'inaugurazione, ma eccoci qua e gli inziali e comprensibili dubbi, i tentennamenti del "vecchio" Nonno Pasquale scioltisi come neve al sole e lui, sorridente e sornione, ora è la fotografia della felicità.

 


Durante l'estate del 1998 ha visto la luce la neonata attività e tra inizi fortunosi e spericolati, ma sempre entusiasti,l'avventura è divenuta giorno dopo giorno più interessante. Considerando poi che l'ossatura dello staff lavorativo veniva da esperienze professionali tra le più disparate. Ma un innato senso della cordialità e predisposizione naturale ad essere ospitali, la professionalità è stata acquisita e forgiata con il tempo, hanno permesso l'evoluzione dell'attività. Il segreto? La conduzione familiare e la convinzione di lavorare ad un progetto che va oltre il riscontro puramente economico, ma che riscopre e rivitalizza la cultura, la tradizione, la storia della nostra famiglia. Sarò pure un po' filosofo, ma il mio è stato sempre un animo romantico e questi valori mi appartengono profondamente. Ecco presentato, nel dettaglio, lo staff :

Cucina : Sig.ra Anna , "cuoca pazza", specialità primi piatti in genere,
dolci caserecci;
Sig.ra Francesca, specialità varie tipologie di pasta, secondi,
contorni;
Sig. Tonino, il "mago della brace", secondi piatti, antipasti;
Sig.ra Nonna Gina, management generale, diritti d'autore del
"coniglio al Palazzone" ! ;



Sala: Umberto (dietro le quinte, il "re del vino")
Renato e Pasquale (prima linea) Alessio (combinaguai)

Coordinamento settori : Sig. Gerardo

Public relation : Nonno Pasquale

NONNO PRESTIGIATORE . . .

 

 

In Azienda , dunque, tutti hanno un ruolo, chi pratico, chi dirigenziale; chi opera dietro le quinte (la nonna), chi è in prima fila, ma il compito fondamentale spetta al capostipite Sig. Sorrentino Pasquale, detto il Monaco, il quale fonda nella sua attività eccellenti attitudini personali, soggettive che ne colorano l'espressione, ne forgiano l'arte comunicativa e lo mutano da maestro contadino in esperto parcheggiatore, esuberante intrattenitore,e, quando il Cliente lo permette, in abile prestigiatore e colto romanziere. E' lui, aitante 82enne, ad essere sempre e comunque in "prima linea", ad accogliere e congedare il Cliente, a fornire pratiche spiegazioni culturali e contadine, ad accompagnare i Sig. ri Clienti nelle stanze d'alloggio e a far visitare gli animali ai bambini.
Anche grazie alle sue decennali amicizie con gli ospiti della vicina località residenziale Marcaneto, l'Azienda ha avviato il proprio discorso gastronomico. Proprio lui, profondo conoscitore della zona e conosciutissimo (scusate il gioco di parole) dai villeggianti limitrofi ha realizzato il collante di collegamento tra il Cliente e la nostra offerta turistica. Chi non conosce il giochetto dei ferri, lo scherzo del tovagliolo,il racconto del provvidenziale polipo africano o la figura del giovane Martinello ? Conoscerlo per credere.



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